Studiare e lavorare contemporaneamente

Studiare e lavorare contemporaneamente è possibile?

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Studiare e lavorare contemporaneamente è un sogno che può diventare realtà grazie alla metodologia didattica adottata dalle Università online

Digitalizzazione, flessibilità, autogestione dello studio sono solo alcuni degli elementi chiave del successo della formazione online che in questi anni, complice anche l’avvento del Covid 19, si è resa protagonista di quello che potremmo definire un boom di consensi. Ebbene sì, sempre più persone scelgono le università online che, specializzate nell’erogazione di percorsi formativi in modalità e-learning, permettendo a moltissime persone di tutte le età di studiare e lavorare contemporaneamente.

Alfieri di una vera e propria rivoluzione in ambito universitario, gli atenei telematici si sono guadagnati il merito di aver trovato un punto d’incontro tra studio e attività lavorativa, consentendo ogni anno a migliaia di studenti di indossare la tanto agognata corona d’alloro.
Ma studiare e lavorare è davvero possibile? Quali sono i vantaggi della didattica online per chi ha il desiderio di completare il proprio iter formativo senza per questo dover rinunciare alla sicurezza di un impiego? E soprattutto, quali strategie dovrebbe adottare uno studente lavoratore?

Studiare e lavorare contemporaneamente grazie alla didattica online

Se desideri raggiungere il traguardo della laurea ma il fatto di studiare e lavorare ti frena, è giunto il momento che tu scopra in cosa consiste il sistema di apprendimento proposto dalle Università Telematiche. Questi atenei all’avanguardia – istituiti nel nostro Paese con il decreto del 17 aprile 2003 – hanno ormai ben vent’anni di storia alle spalle e si distinguono per l’ampio ventaglio di possibilità che offrono ai propri iscritti in fatto di offerta formativa e soluzioni tecnologiche.

Innanzitutto è bene ricordare che – differentemente dalle università di stampo classico – gli atenei telematici consentono agli studenti di immatricolarsi in qualsiasi momento dell’anno e senza doversi sottoporre a prove d’ingresso a numero chiuso! Solo alcune facoltà prevedono test di orientamento, il cui esito però non potrà ostacolare in alcun modo l’iscrizione.

Una volta terminata la procedura d’immatricolazione, il corsista avrà la possibilità di studiare senza frequentare “fisicamente” l’università, bensì accedendo ad apposite piattaforme virtuali di apprendimento e didattica a distanza dove potrà seguire le videolezioni online – fruibili in streaming 24 ore su 24, 7 giorni su 7-, partecipare a sessioni di tutoring con docenti e assistenti e addirittura interagire con i propri colleghi mediante l’accesso ad aule virtuali, chat e forum tematici.

Anche il materiale di studio sarà digitalizzato, fatta eccezione per alcuni libri di testo: accedendo con le proprie credenziali nell’area di apprendimento gli iscritti potranno trovare appunti, riassunti, testi in formato digitale, slide ed esercizi interattivi di verifica.

Studiare e lavorare insieme, quindi, sarà un gioco da ragazzi, e il lavoratore, gestendo il proprio studio in autonomia anche in base agli impegni legati alla propria carriera, dovrà recarsi in una delle tante succursali dell’ateneo solo ed esclusivamente per sostenere gli esami, dando un taglio netto alle spese relative a spostamenti e costosi affitti fuori-sede.

Le Università Telematiche riconosciute dal MIUR

Pensate per chiunque voglia conseguire una laurea o un Master ma scelte al giorno d’oggi da moltissimi studenti lavoratori, le Università Telematiche nel nostro Paese sono undici e garantiscono ai propri iscritti l’ottenimento di un titolo di laurea legalmente riconosciuto ed equiparabile a quello rilasciato dai classici atenei in presenza.

Mentre offerta formativa, corsi erogati e costi possono variare, quel che invece accomuna tutte le Università Telematiche è la valutazione periodica dell’ANVUR, ente pubblico adibito alla valutazione della qualità di processi, risultati e prodotti delle attività di gestione, formazione e ricerca del sistema dell’istruzione superiore.

Scopriamo quindi quali sono le Università Telematiche riconosciute dal MIUR grazie alle quali è possibile studiare e lavorare allo stesso tempo.

Studiare e lavorare: come organizzarsi?

Studiare e lavorare si può quindi, ma come? Quali sono gli stratagemmi da adottare per far sì che si possa raggiungere l’obiettivo della laurea nei tempi prestabiliti senza trascurare le attività lavorative? Vediamolo insieme!

1. Affinare il metodo di studio

Ciascuno studente deve trovare – nel corso del proprio percorso accademico – un metodo di studio efficace, scegliendo le modalità di apprendimento che più si addicono alle proprie esigenze. Tuttavia alcuni semplici accorgimenti potranno aiutare chi voglia capire come studiare e lavorare insieme. Consigliamo ad esempio agli studenti lavoratori di sfruttare al massimo le ore mattutine (prima dell’ingresso al lavoro) e il weekend per sessioni di studio intensive. Durante la settimana invece, quando il peso degli impegni lavorativi si farà sentire, sarà meglio diluire la mole di studio, dedicandosi al ripasso dei concetti precedentemente memorizzati.

2. Pianificare lezioni, ripasso ed esami

Pianificazione e organizzazione dello studio in base agli impegni lavorativi sono gli ingredienti fondamentali del successo dello studente lavoratore! Sarà utile ad esempio calendarizzare le attività di studio e ripasso mediante l’utilizzo di un’agenda, tenendo sempre conto del monte ore a disposizione per mettersi sui libri. Consigliamo inoltre a chiunque voglia studiare e lavorare insieme di affrontare un esame alla volta, visionando le lezioni in streaming ogniqualvolta lo si reputerà necessario, senza mai cadere nel tranello della fretta.

3. Part time, full time o freelance?

Nessun percorso di studi può definirsi un successo se non accompagnato da una giusta dose di esperienza, ma che fare quando è proprio la carriera a sottrarre tempo allo studio? E soprattutto: come lavorare e studiare insieme? Una delle soluzioni ottimali è il lavoro da freelance. Libero da ogni tipo di vincolo aziendale, il lavoratore potrà scegliere se accettare o rifiutare una commissione, ritagliandosi in questo modo tutto il tempo necessario per il proprio percorso universitario.
Un impiego full time invece, pur garantendo senza dubbio più sicurezze dal punto di vista economico, prevede generalmente 40 ore di lavoro a settimana e non consente di dedicare allo studio moltissimo tempo se non nei week-end, nelle ore serali o nelle pause. Se pensi quindi che studiare e lavorare full time non faccia al caso tuo, potrai sempre optare per un part time orizzontale, verticale o misto. Studiare e lavorare part time ti consentirà di avere un’entrata economica sicura e più tempo libero da dedicare ai libri.

4. Dedicare un po’ di tempo al riposo

Organizzare lo studio al meglio per far sì che proceda di pari passo con l’attività lavorativa è importante, ma ancor più importante è ritagliarsi un po’ di tempo per riposare. Cimentarsi in estenuanti ripassi notturni, studiare senza mai fare pause o ancora sacrificare del tutto la vita sociale potrà avere ripercussioni molto negative su concentrazione e attenzione.

L’identikit dello studente lavoratore

C’è chi decide di studiare e lavorare all’estero, perché magari ha voluto cogliere al volo un’occasione occupazionale promettente ma lontana da casa, oppure chi, uscito dal liceo, desidera proseguire il proprio percorso di studi senza pesare economicamente sul nucleo familiare d’origine. Insomma, le tipologie di studenti lavoratori sono davvero moltissime e tutte degne di grande stima: studiare e lavorare contemporaneamente richiede forte determinazione, costanza e dedizione.

Ma quali sono, secondo le statistiche, i profili tipici degli studenti lavoratori in Italia?

Neodiplomati

Sono quei giovani che, appena ottenuto il diploma di scuola secondaria, scelgono di buttarsi nel mondo del lavoro trovando un impiego (temporaneo o a lungo termine) per acquisire esperienza ed essere autonomi senza però rinunciare al proprio iter di studi universitari.

Professionisti e dipendenti pubblici

Parliamo di lavoratori quali ad esempio liberi professionisti, impiegati, insegnanti, uomini d’affari, manager o imprenditori over 30 desiderosi di arricchire il curriculum e acquisire nuove competenze nel proprio campo di riferimento.

Studenti fuori corso

Sono studenti under 30 che non hanno potuto – per i più svariati motivi – portare a termine il proprio percorso di studi triennale o magistrale nei tempi prestabiliti.

Mamme lavoratrici

Capita spesso di sentire di lavoratrici che abbiano dovuto abbandonare i propri studi universitari a causa della maternità. Le Università Telematiche garantiscono alle mamme studentesse importanti sconti sulla retta annuale, dando loro l’occasione di recuperare il proprio percorso Accademico, anche mediante il riconoscimento dei CFU maturati in un pregresso percorso di studi.

Studenti over 60

Sono sempre più al giorno d’oggi gli over 60 che – magari dopo aver dovuto dire addio ai libri in gioventù – decidono di tornare a studiare e conseguire una laurea per interesse personale o passione.

Ricapitolando: domande frequenti

Individuare il percorso di studi in linea con le proprie ambizioni è complesso, figuriamoci quando è necessario fare i conti con turni di lavoro, stancanti giornate fuori casa e impegni legati alla carriera. Se hai bisogno di supporto, compila il form di contatto presente nella pagina: un coach della nostra squadra ti garantirà una consulenza gratuita, guidandoti alla ricerca della soluzione più adatta alle tue esigenze.