Laurearsi lavorando

Laurearsi lavorando: con le Università Telematiche si può fare!

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Laurearsi lavorando è un’impresa alla portata di tutti grazie ai percorsi didattici offerti dalle Università Telematiche

Da qualche tempo ormai, complici la pandemia di Covid-19 e il conseguente cambio di abitudini di ciascuno di noi, la formazione a distanza ha subito una vera e propria spinta in avanti, aggiudicandosi il primo posto tra le scelte di moltissimi studenti che, desiderosi di conciliare studio ed esigenze lavorative, hanno optato per l’iscrizione a un corso di laurea online. Ma laurearsi lavorando è davvero possibile?

Spesso ostacolati da pregiudizi infondati, gli Atenei Telematici vantano in realtà una storia ventennale e sono stati preziosa fonte d’ispirazione e supporto per tutte quelle Università che – avvalendosi esclusivamente della didattica in presenza – con l’avvento del Covid hanno dovuto fare i conti con classi interattive, sessioni d’esame da remoto e sedute di laurea online. Scopriamo quindi insieme le tante possibilità offerte dalle Università Telematiche, quali sono i diritti e i doveri di uno studente lavoratore e tutti i punti di forza dell’e-learning.

Laurearsi lavorando: i vantaggi dello studio da remoto

Pensate appositamente per chiunque voglia laurearsi lavorando, le Università Telematiche prevedono l’erogazione online – mediante piattaforme di e-learning e appositi spazi virtuali di apprendimento – del materiale didattico, offrendo ai propri iscritti non solo le videolezioni accademiche necessarie alla preparazione delle varie materie, ma anche documenti di testo, libri in formato digitale, slide, appunti ed esercizi interattivi fruibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7!

In questo modo lo studente lavoratore avrà accesso a una formazione senza limiti di spazio e tempo – capace di garantirgli l’autogestione dello studio in tutte le sue fasi – che gli consentirà di portare a termine i propri impegni lavorativi e personali.

All’iscritto basterà connettersi alle lezioni in streaming da computer, tablet o smartphone, per poi recarsi a sostenere gli esami presso le sedi del proprio ateneo, confrontandosi – proprio come nelle università vecchio stampo – con una commissione composta da docenti, tutor e assistenti. Gli spostamenti, quindi, saranno ridotti all’osso: di conseguenza il risparmio di tempo (e denaro) sarà notevole.

Immaginiamo quel che starete pensando: “Solitaria la vita dello studente lavoratore!”. Ebbene, vogliamo smentirvi: gli atenei telematici hanno a cuore la socialità in ambito universitario e – complice il grande potere di Internet – garantiscono agli studenti tutto il supporto di una vera e propria comunità d’ateneo. Sempre mediante piattaforma, infatti, gli iscritti potranno entrare in contatto con colleghi, tutor e docenti, partecipando ad aule virtuali e prendendo parte ai forum dedicati alle varie materie. Fondamentale risulterà poi il tutoring online, gestito da figure qualificate e specializzate che sapranno guidare lo studente passo passo attraverso il suo percorso, fornendogli momenti di confronto, valutazione e autovalutazione mediante esercizi di ogni sorta.

Perché scegliere un Ateneo Online

Riconosciute dal MIUR e valutate periodicamente dall’Anvur, in Italia sono ben undici le Università Telematiche che garantiscono l’ottenimento di titoli di studio in tutto e per tutto equiparabili a quelli rilasciati dagli atenei di stampo classico.

I corsi di laurea disponibili, l’offerta formativa, i costi e le modalità d’iscrizione variano da ateneo ad ateneo, è importante per ricordare che le rette annuali si attestano su una cifra compresa fra i 2.000 e i 6.000 Euro l’anno, mentre solo alcuni atenei prevedono un piccolo contributo aggiuntivo per l’esecuzione degli esami fuori-sede. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le Università Telematiche riconosciute dal MIUR:

Chi è lo studente lavoratore? Esigenze e diritti

Tipicamente, chiunque abbia l’esigenza di lavorare e studiare contemporaneamente avrà bisogno di accedere a un piano di studi personalizzato, calibrato sulle proprie esigenze, per ottimizzare i tempi, frequentare le lezioni e superare gli esami con profitto. Se lo studio potrà essere organizzato in autonomia, il momento dell’esame comporterà tuttavia l’assenza dal posto di lavoro: come è possibile quindi laurearsi lavorando 8 ore al giorno tenendo conto delle proprie ambizioni senza per questo scontentare e datore di lavoro?

Strumento prezioso a tutela di tutti quegli studenti che vogliono laurearsi lavorando sono, senza dubbio, i permessi studio. Disciplinato dalla Legge 300/1970, il permesso studio retribuito garantisce al lavoratore di poter portare a termine il proprio percorso accademico senza avere ripercussioni negative sul lavoro (e sullo stipendio!)

Distribuite in modo differente in base al CCNL di riferimento, le ore di permesso – solitamente 150 fruibili in tre anni – potranno essere richieste da qualunque studente lavoratore regolarmente iscritto presso atenei, istituti scolastici o corsi di formazione professionale legalmente riconosciuti e dovranno essere utilizzate per sostenere gli esami ma anche per seguire i corsi.

Ogni permesso studio, sia esso sfruttato in sede d’esame o per discutere la tesi, dovrà essere accompagnato da un documento rilasciato dall’organo formativo che attesti l’effettiva partecipazione dello studente all’attività didattica.

Consigli pratici per studenti lavoratori di successo

Ora che abbiamo analizzato i vantaggi della didattica a distanza, passiamo alla pratica e vediamo insieme alcuni consigli concreti che aiuteranno qualsiasi studente a capire come laurearsi lavorando.

1. Regola numero uno: mai dimenticare il proprio obiettivo

Grande cruccio dello studente lavoratore è non poter dedicare al proprio percorso universitario il tempo desiderato, potrà capitare ad esempio che si senta frustrato all’idea di dover chiudere i libri per recarsi in ufficio. È bene ricordare che l’esperienza, qualunque sia la mansione ricoperta dal lavoratore, andrà a impreziosire il suo bagaglio di conoscenze aiutandolo anche nelle vesti di studente.

2. Programmare la mole di studio giornaliera

La chiave di volta che permetterà allo studente lavoratore di eccellere negli studi è una: l’organizzazione. Il nostro suggerimento è di pianificare il più possibile lo studio, dandosi il tempo di memorizzare i contenuti relativi alle varie materie sfruttando appunti, agende e mappe concettuali. Se c’è una verità che accomuna tutti gli studenti universitari è che procrastinare non porta da nessuna parte, meglio studiare un po’ per volta.

3. Ogni momento è buono per… studiare!

Con gli atenei virtuali il sapere è a portata di click, ma questo non significa zero sacrifici, anzi! Lo studente lavoratore si ritroverà con la testa china sui libri in ogni momento della giornata e dovrà imparare a sfruttare i tempi morti come ad esempio la pausa pranzo o i lunghi tragitti sui mezzi pubblici. Anche i giorni di festa e i weekend potranno essere sacrificati in favore dello studio ma… vietato demordere! I risultati non tarderanno ad arrivare.

4. Imparare ad ascoltare le proprie esigenze

Studiare lavorando comporta qualche rinuncia, è vero, ma lo studente lavoratore non dovrà dimenticare di rispettare i propri bisogni: nottatacce di ripasso disperato e ritmi di studio disumani non lo condurranno alla meta! Dovrà pensare piuttosto ad applicarsi con disciplina nello studio nelle ore a sua disposizione dopo il lavoro, nelle pause o nel fine settimana e ricordarsi di concedersi ogni tanto qualche momento di svago e riposo.

5. Confrontarsi con i colleghi universitari e con i tutor

L’abbiamo già detto: lo studente lavoratore non è solo! Insieme a lui, tantissimi altri colleghi stanno studiando con impegno per ottenere il migliore dei risultati. Suggeriamo quindi di restare in contatto – anche grazie alla tecnologia – con i propri compagni di viaggio e organizzare momenti di ripasso collettivo, quando possibile. Non bisogna mai dimenticarsi poi che i tutor e i docenti delle Università Telematiche sono a completa disposizione dello studente per qualsiasi tipo di chiarimento o approfondimento.

Scovare il percorso giusto, talvolta, può risultare una vera impresa: mille dubbi, domande, e non si sa mai quale scelta potrebbe valorizzare al meglio le proprie aspirazioni e potenzialità. Se vuoi laurearti ma ancora non hai scelto a quale facoltà iscriverti, puoi ricevere informazioni dettagliate compilando il form di contatto in questa pagina: un orientatore del nostro team ti offrirà una consulenza gratuita per trovare la soluzione didattica che più si adatta ai tuoi bisogni economici, logistici e di studio.

Ricapitolando: domande frequenti