Laurea in sociologia sbocchi lavorativi

Laurea in Sociologia: sbocchi lavorativi

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Sei in procinto di scegliere il tuo percorso universitario e l’idea di studiare i fenomeni sociali ti affascina? Scopri tutto quel che c’è da sapere sulla laurea in Sociologia e gli sbocchi lavorativi che può offrirti

Scienza che affonda le proprie radici nella Filosofia, la Sociologia deve il proprio nome ad Auguste Comte, il filosofo francese positivista che per primo – per la precisione nel 1839 – coniò questo termine che oggi tutti noi utilizziamo per indicare “la scienza che ha per oggetto i fenomeni sociali indagati nelle loro cause e manifestazioni, nei loro processi ed effetti, nei loro rapporti reciproci e con altri fenomeni”.

Percorso di studi versatile, la laurea in Sociologia garantisce a chiunque la scelga una vasta gamma di possibilità dal punto di vista occupazionale e dello studio e, toccando le più disparate aree didattiche, conferisce agli studenti una preparazione a 360 gradi in ambito sociale ma anche antropologico, storico, politico ed economico.

Ma una laurea in Sociologia, quali sbocchi lavorativi offre?

Laurea in Sociologia e sbocchi lavorativi: la figura del sociologo

Una laurea in Sociologia offre sbocchi lavorativi di vario tipo in disparati ambiti, dal settore amministrativo a quello scolastico, passando attraverso le pubbliche relazioni, il giornalismo, la risorse umane e la ricerca. Questo percorso accademico si concentra sullo studio delle dinamiche sociali da parte dei corsisti che dovranno identificare criticità e problemi di varia natura per poi studiarne e monitorarne le manifestazioni, misurarne i valori e infine trovare possibili soluzioni. Ma all’atto pratico, chi è il sociologo?

Cominciamo col dire che per lavorare in qualità di sociologo lo studente dovrà conseguire una laurea triennale in Sociologia (L-40) e una laurea di secondo livello in Sociologia e Ricerca Sociale (LM-88) della durata di due anni.

Il sociologo è colui che ha il compito di studiare e analizzare i fenomeni sociali in ogni loro aspetto, rilevando difformità e problemi di natura teorica e pratica per poi porsi domande e formulare disegni di ricerca o pianificare interventi risolutivi. Pur non facendo riferimento a un albo professionale, come ad esempio psicologi e assistenti sociali, questa figura lavora in concerto con altri professionisti e studia tutti quei fenomeni che si manifestano nel rapporto tra gli individui e la società studiando, nello specifico, le politiche sociali, culturali, ambientali, dell’immigrazione ed educative, il mondo del lavoro, le istituzioni, la sanità, la comunicazione di massa e lo sport.

Tra i compiti del sociologo rientrano:

  • Il lavoro di ricerca sociale.
  • L’elaborazione e l’analisi di dati.
  • La redazione e la diffusione di rapporti di ricerca.
  • L’utilizzo di apposite metodologie e specifici strumenti quali ad esempio questionari e interviste.
  • La produzione e la presentazione di progetti di ricerca scientifica.
  • La predisposizione di strumenti di ricerca e interventi nel settore delle politiche e dei servizi sociali.
  • La produzione di pubblicazioni scientifiche.

Come avrai potuto intuire, il campo d’azione del sociologo è vasto quanto la società stessa, sempre mutevole e in costante crescita! Questo professionista può quindi specializzarsi o, per così dire, focalizzare la propria attenzione su uno o più campi d’applicazione della Sociologia. Facciamo quindi alcuni esempi.

Avremo il sociologo del lavoro, specializzato nello studio dei vari mestieri e nell’analisi del mercato del lavoro. Questo professionista concentrerà le sue ricerche su fenomeni quali il gender gap salariale e la disoccupazione e formulerà teorie sull’evoluzione del mondo del lavoro.

Che dire poi del sociologo della salute? Forse non lo sai, ma la Sociologia ha un ruolo di fondamentale importanza nel mondo sanitario! Questa branca della disciplina, in particolare, studia come la complessità sociale della vita umana influenzi il benessere e la salute dell’individuo e della collettività. Il professionista (che, lo ricordiamo, potrà lavorare addirittura in ospedale) si occuperà di studiare il fenomeno malattia, analizzando aspetti come l’accettazione sociale del malato e il ruolo ricoperto dalle istituzioni sanitarie, per poi formulare strategie d’azione e supportare il personale sanitario nel rapporto con i pazienti.

Quella di sociologo della devianza è poi una professione molto in voga visto il crescente interesse dei giovanissimi per la criminologia: questo professionista si occupa di studiare le diverse forme di devianza e crimine al fine di capirne l’origine, studiare strategie per arginarle ed eventualmente prevenirne l’evoluzione.

L’elenco dei professionisti specializzati in ambito sociologico non finisce qui, avremo anche il sociologo delle organizzazioni, il sociologo della comunicazione, il sociologo rurale e molti altri profili afferenti a questa affascinante scienza che potremmo definire pluridimensionale.

Le professioni in ambito sociologico

Benché, secondo quanto rilevato dal Rapporto AlmaLaurea 2022, le lauree in ambito politico-sociale non rientrino nella categoria delle lauree più richieste e pagate nel nostro Paese, in realtà con una laurea in Sociologia il lavoro non manca. Questo percorso di studi infatti si pone l’obiettivo di formare professionisti capaci di intervenire in vari ambiti dell’organizzazione sociale, dal settore educativo a quello economico, passando attraverso i contesti urbani e il mondo del lavoro.

Il lavoro dei laureati in Sociologia quindi risulta utile in moltissimi contesti occupazionali: il loro iter formativo li ha allenati all’analisi dei fenomeni sociali e al problem solving, ma anche alla comprensione e all’elaborazione di dati economici, politici e culturali. Sono proprio tutte queste competenze a renderli professionisti preziosissimi per imprese pubbliche e private, società di consulenza, ma anche per organizzazioni internazionali governative e non governative. Sapevi, ad esempio, che i laureati in sociologia possono divenire talentuosi giornalisti? O ancora trovare un impiego nell’ambito criminologico in qualità di funzionari nel settore dell’investigazione e della sicurezza?

Vediamo quindi alcune delle professioni a cui possono aspirare i neolaureati in Sociologia.

Operatore sociale

L’operatore sociale svolge funzioni di prevenzione e assistenza e il suo aiuto si rivolge agli individui più deboli come ad esempio bambini con difficoltà di integrazione, malati, anziani, tossicodipendenti, senzatetto, famiglie in difficoltà. Solitamente trova impiego supportando i suoi assistiti a domicilio oppure presso centri di riabilitazione, onlus, case-famiglia, centri di accoglienza e associazioni.

Addetto alla gestione delle risorse umane

Operativo in qualità di consulente o di dipendente, chi lavora nelle risorse umane ha il compito di selezionare e assumere il personale, gestendolo al meglio per gli interessi dell’azienda ma anche nella tutela dei lavoratori. Tra i compiti di questo professionista rientrano ad esempio la registrazione delle presenze, il coordinamento delle attività di formazione, la valutazione dei compensi e le pratiche di dimissione. Tra le mansioni principali dell’addetto alla gestione delle risorse umane rientra anche lo studio di una comunicazione ottimale tra azienda e personale.

Impiegato amministrativo

Ricopre un ruolo di responsabilità all’interno dell’azienda, in particolare cura la contabilità, controlla i movimenti amministrativi e finanziari e le fatture, redige la documentazione necessaria per l’iscrizione a gare e verifica che ogni operazione lato amministrazione sia portata a termine secondo la legge.

Intervistatore

Questa figura generalmente ha concentrato i suoi studi sulla Metodologia della ricerca sociale e si occupa di formulare e sottoporre a singoli o gruppi di individui interviste di vario tipo, utilizzando diversi strumenti di rilevazione al fine di condurre ricerche sociali.

Mediatore interculturale

Perché un laureato in Sociologia possa trovare un impiego da mediatore interculturale dovrà necessariamente conoscere una o più lingue straniere. Questo professionista infatti si occupa di facilitare il processo inclusivo e di integrazione di cittadini immigrati. Tra le sue mansioni rientrano ad esempio l’aiuto nella ricerca di un alloggio e del lavoro, la spiegazione dell’impianto normativo del Paese in cui il cittadino deve ambientarsi, e il supporto ad adulti e bambini in vari contesti come ad esempio scuole, onlus, centri d’accoglienza, consultori, associazioni umanitarie, carceri e ospedali.

Analista di mercato

Una laurea in Sociologia può essere utile per intraprendere la carriera di analista di mercato. Associato, nell’immaginario comune, al settore dell’Economia, questo professionista lavora perlopiù per realtà aziendali e uno dei suoi compiti principali consiste nel valutare – mediante la raccolta di dati – l’andamento dell’azienda, sviluppando nuove strategie di business per posizionare al meglio l’impresa sul mercato.

Sondaggista

Operativo solitamente presso Istituti di ricerca attivi in ambito politico ed elettorale, il sondaggista studia l’opinione pubblica e dell’elettorato rispetto a uno o più soggetti della politica. Come l’intervistatore anche il sondaggista è specializzato nel campo della Metodologia della ricerca sociale e si avvale dell’utilizzo di varie tecniche e strumentazione informatica.

Formatore, insegnante e docente universitario

La laurea magistrale in Sociologia offre sbocchi lavorativi anche nell’ambito dell’istruzione e della formazione. Se l’insegnamento è il tuo sogno, sappi che scegliendo questo indirizzo di studi potrai diventare insegnante nella scuola secondaria, oppure ambire alla carriera in ambito accademico. Ricorda però che il percorso per diventare docente all’università è assai lungo e impegnativo: dopo la magistrale dovrai accedere a un dottorato di ricerca, diventare ricercatore e poi puntare all’Abilitazione Scientifica Nazionale e quindi al titolo di Professore.

Scegliendo Sociologia e partecipando a specifici corsi utili all’ottenimento del titolo, potrai infine lavorare nelle aziende in qualità di formatore occupandoti dei corsi di formazione e aggiornamento dei dipendenti e sviluppando strategie per valorizzare i profili professionali di ciascuna risorsa.

Laurea in Sociologia: cosa si studia?

Come già detto, una volta portata a termine la triennale in Sociologia, gli studenti potranno decidere di cercare subito un’occupazione, oppure proseguire i propri studi con un percorso magistrale, specializzandosi in uno dei numerosi indirizzi a disposizione, garantendosi in questo modo molte possibilità in ambito lavorativo.

Ogni ateneo consentirà allo studente di scegliere l’orientamento del proprio iter formativo e aggiungere insegnamenti a scelta per poter assecondare al meglio le proprie aspirazioni e seguire i propri interessi. I corsisti potranno ad esempio scegliere un indirizzo socio-culturale, oppure approfondire concetti di natura socio-economica, giuridica o istituzionale.

Ma quali sono le macro-aree di apprendimento e le materie con le quali uno studente del corso di laurea triennale in Sociologia dovrà avere a che fare? Vediamone alcune:

  • Sociologia (Sociologia generale, Sociologia dei processi culturali, Sociologia della comunicazione, ecc.)
  • Metodologia della ricerca sociale;
  • Storia;
  • Antropologia;
  • Istituzioni di Diritto;
  • Statistica;
  • Comunicazione e Teorie dei Media;
  • Lingua Inglese:
  • Psicologia:
  • Economia politica e statistica;
  • Scienze Politiche;
  • Innovazione sociale;
  • Metodologia e tecnica della ricerca sociale;
  • Gender studies;
  • Informatica;
  • Lingua inglese.

Studiare Sociologia in un’Università Telematica

Ora che hai scoperto quali prospettive lavorative può aspettarsi un laureato triennale o magistrale in Sociologia, è giunto il momento di procedere con l’iscrizione, e perché non prendere in considerazione le Università Telematiche? Questi atenei hanno ormai vent’anni di storia alle spalle e sono stati d’esempio, in piena pandemia, per tutte quelle università di stampo classico che si sono trovate costrette a interfacciarsi con la didattica online.

Apprezzati da moltissimi studenti e particolarmente utili per chiunque voglia cominciare un percorso universitario senza rinunciare alle proprie esigenze personali e al lavoro, gli atenei telematici prevedono l’erogazione della didattica mediante piattaforme di e-learning. Accedendo alle aule virtuali in qualsiasi momento della giornata, 7 giorni su 7, lo studente potrà potrà visionare lezioni, scaricare esercizi e documenti in formato digitale e addirittura entrare a far parte di una vera e propria community universitaria. I costi delle Università Telematiche variano in base alla scelta dell’ateneo e dello specifico corso, quel che è certo però è che i corsisti potranno risparmiare moltissimo sulle spese relative a spostamenti (necessari solo per sostenere gli esami) e a costosi affitti fuori-sede.

Ecco quindi quali corsi di Sociologia potrai scegliere se vorrai immatricolarti in un’Università Telematica:

Se questo articolo ha catturato il tuo interesse e vuoi saperne di più sul mondo delle Università Telematiche scrivici un messaggio o compila il form di contatto presente nella pagina: un nostro coach ti fornirà una consulenza gratuita.

Ricapitolando: domande frequenti