Come diventare insegnante

Come diventare insegnante nel 2024: requisiti e tutte le info aggiornate

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Il tuo sogno è lavorare nelle scuole come docente? Leggi il nostro articolo per sapere come diventare insegnante: tutti gli step e i requisiti per diventare maestro o professore aggiornati in base alle nuove normative.

Se ti stai chiedendo come diventare insegnante in Italia nel 2024, sappi che non sei il solo. Innanzitutto, è importante capire che l’iter per diventare insegnante per la scuola primaria (quindi alle elementari) e quello per diventare professore nelle scuole medie e superiori è diverso. In questo articolo, parliamo delle procedure e di tutto ciò che devi sapere per intraprendere questa professione con l’introduzione della legge 79/2022

Come diventare insegnante: requisiti

Lavorare nella scuola è il sogno di molti laureati. Ma quale titolo di laurea è necessario per poter insegnare? Cominciamo col dire che per entrare in questo mondo non basta una laurea triennale, ma occorre senza dubbio una laurea magistrale.

Infatti, per insegnare nella scuola primaria (cioè la scuola dell’infanzia e la scuola elementare), è richiesta una laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria (SFP). Invece, per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado (medie e scuole e superiori), è richiesta una laurea magistrale o specialistica in un campo specifico.

Dopo aver ottenuto la laurea, come chiarisce anche il MUR, è obbligatorio conseguire l’abilitazione all’insegnamento. Se non hai l’abilitazione o non hai intenzione di ottenerla, potrai fare solo supplenze o avere incarichi a tempo determinato.

Come diventare insegnante: la scuola primaria

Per diventare maestro presso la scuola di infanzia o alle elementari, come dicevamo, serve essere in possesso di una laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (classe di laurea LM-85bis).

Discutere la tesi e ottenere il diploma di laurea è abilitante alla professione: quindi non è necessario sostenere esami aggiuntivi o conseguire altri CFU. L’unica cosa importante, come scoprirai, è il tirocinio, che è comunque compreso nel piano di studi del corso di laurea.

In alternativa, è valido anche il diploma di liceo socio-psico-pedagogico solo se conseguito entro l’anno 2001/02.

Come si diventa insegnante delle scuole medie e superiori

Per diventare insegnate in una scuola secondaria, le cose si fanno leggermente più complicate. Infatti, è necessaria una laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento con una classe di laurea corrispondente ad una specifica classe di concorso. Non sei sicuro di aver capito? Ecco un approfondimento e qualche definizione.

Innanzitutto, che cosa sono le classi di corsi di laurea? Si tratta di quei codici che trovi sui siti di presentazione dei corsi di laurea e che identificano il tipo di corso di studi. Per esempio, la sopracitata LM-85bis è la classe di corso di laurea che identifica la laurea in Scienze della Formazione Primaria, mentre LM-40 è la classe di corso di laurea corrispondente al corso di laurea magistrale in Matematica. Ciascun tipo di corso di laurea è identificato da un codice di classe di laurea.

Conoscere il codice della tua classe di laurea è fondamentale per capire a quali classi di concorso puoi accedere. Le classi di concorso sono dei codici a cui corrispondono i requisiti accademici indispensabili per ottenere l’abilitazione all’insegnamento di una precisa materia, e sono validi solo per la scuola secondaria.

Classi di Concorso: le tabelle ministeriali

A partire dal codice della classe di laurea, quindi, puoi individuare a quali classi di concorso puoi accedere, e scoprire i requisiti che ti servono per accedere all’insegnamento di quella particolare materia. Se sei in possesso di una laurea magistrale in matematica (LM-40), puoi accedere per esempio alle classi di concorso A-20 (Fisica), A-26 (Matematica), A-41 (Scienze e tecnologie informatiche) e altre. Se vuoi saperne di più, consulta le tabelle ministeriali: troverai le corrispondenze fra tutte le classi di laurea e tutte le classi di concorso (Tabella A allegata al DPR 19 del 14.02.2016 e Tabella A allegata al DM 259 del 9.05.2017).

Fai però attenzione alle note presenti in queste tabelle! Infatti, per accedere all’insegnamento di una specifica materia scolastica sono previsti dei “vincoli”. Infatti, per poter insegnare una determinata materia, è obbligatorio non solo avere conseguito non solo una laurea della corrispondente classe di concorso, ma anche aver superato un certo numero di esami (e quindi aver conseguito un certo numero di CFU) in alcuni specifici settori scientifico-disciplinari.

Per esempio, per l’insegnamento nella classe di concorso A-20 (Fisica) si ammettono al concorso non solo i laureati nella classe di laurea LM-40 (Matematica) e LM-17 (Fisica) , ma anche un laureato nella classe LM-23, cioè Ingegneria Civile, purché nel piano di studi siano stati conseguiti almeno 24 crediti nel settore scientifico disciplinare FIS/01.

Sul Sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito, puoi visionare in modo completo le tabelle e tutte le classi di Concorso aggiornate per l’accesso al ruolo di insegnante nella scuole secondarie di primo e di secondo grado, come stabilito dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.

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Abilitazione insegnamento e CFU: le ultime novità

Quando avrai controllato a quali classi di concorso puoi accedere con la classe di laurea di cui sei in possesso, devi essere sicuro di avere un ulteriore requisito: i CFU afferenti all’area socio-psico-pedagogica.

Cosa sono questi CFU? Cominciamo col dire che, fino alla fine del 2022, erano 24. Con la riforma Bianchi, di cui abbiamo parlato in un articolo dedicato, oltre a cambiare le modalità di reclutamento dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, è previsto un vero e proprio percorso abilitante iniziale, erogato dai centri universitari e accademici, che prevede l’acquisizione al termine o durante il percorso di studi universitari di 60 CFU/CFA, relativi alle stesse aree di studio:

  • M-PSI/04 Psicologia dell’educazione 6 CFU;
  • M-DEA/01 Antropologia culturale 6 CFU;
  • M-PED/01 Pedagogia generale e sociale 6 CFU;
  • M-PED/03 Metodologie e tecnologie didattiche 6 CFU.

Si tratta di corsi a frequenza obbligatoria e prevedono il conseguimento di 60 CFU o CFA con prova finale. In particolare, i 60 crediti devono comprendere almeno:

  • 10 CFU/CFA di area pedagogica;
  • 20 CFU/CFA di tirocinio diretto e indiretto.

Sono riconosciuti i 24 CFU già in possesso del futuro docente? Nella fase transitoria , fino al 31 dicembre 2024, i 24 CFU sono riconosciuti solo se sono stati conseguiti entro e non oltre il 31 Ottobre 2022.

Il Concorso per diventare insegnante: il passaggio finale

Eccoci arrivati all’ultimo step: per insegnare a tempo indeterminato, come abbiamo detto occorre avere il titolo di studio, aver conseguito l’abilitazione e infine bisogna partecipare a un concorso scuola.

I concorsi scuola constano di una prova scritta, di una orale e in una valutazione dei tuoi titoli personali. Il risultato di un concorso scuola è una classifica: da questa, verranno assunte a tempo indeterminato solo le persone necessarie a coprire posti vacanti. Invece, chi ha superato il punteggio di base (e quindi ha superato il concorso), ma non ha ottenuto un punteggio sufficiente per ottenere la cattedra, può lavorare nelle scuole da precario, per esempio occupandosi di supplenze e laboratori extra. Non appena la graduatoria scorrerà, entrerà come insegnante di ruolo.