Come diventare ingegnere

Come diventare ingegnere: competenze, formazione e stipendio

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Come diventare ingegnere: in questo articolo tutte le info su competenze, formazione e stipendi per ogni professionista.

Come diventare ingegnere? Può sembrare una domanda difficile per chi si approccia a questo mondo per la prima volta. Gli ingegneri operano infatti in settori anche molto diversi gli uni dagli altri e con il tempo le carriere (e i corsi di laurea) si sono diversificate. Ecco quindi un articolo su formazione, competenze e stipendio per ogni tipologia di professionista, per scoprire quale carriera è la più giusta per te.

L’ingegnere: chi è e cosa fa

L’ingegnere è un professionista che, grazie alla sua formazione multidisciplinare, lavora alla progettazione, alla realizzazione e alla gestione di dispositivi, macchine, strutture, impianti e sistemi. Questo professionista infatti impiega la propria preparazione matematica, fisica e chimica per l’ideazione, la progettazione e la costruzione di opere di vario tipo, che siano fatte in cemento o in circuiti elettronici.

La professione si declina in diversi settori a seconda del campo di occupazione. Ecco un elenco:

  • Ingegnere Civile e Ambientale;
  • Ingegnere Industriale e Gestionale;
  • Ingegnere Informatico;
  • Ingegnere Elettronico;
  • Ingegnere Meccanico;
  • Ingegnere della Sicurezza.

Come diventare ingegnere: i corsi di laurea

Esiste quindi un’ampia varietà di corsi di laurea, specialmente online, sia triennali sia magistrali per diventare ingegnere nel settore desiderato. Le Università Telematiche offrono corsi di laurea in ingegneria civile e ambientale, industriale e gestionale, informatica, elettronica, meccanica e della sicurezza. In seguito alla triennale, è caldamente consigliata la laurea magistrale, ed è in ogni caso necessario prestare tirocinio prima di cimentarsi nell’esame di Stato. Per esercitare la professione, infatti, occorre essere iscritti all’Albo degli Ingegneri: sezione A per i laureati magistrali, sezione B per i laureati semplici.

Ingegneria Civile e Ambientale

Ingegneria Civile e Ambientale triennale (L-07) e magistrale (LM-23) hanno lo scopo di preparare professionisti in grado di ideare, progettare e attuare gli interventi necessari alla realizzazione e manutenzione di opere pubbliche, come edifici, strade, ponti, gallerie, strade, ferrovie, porti ed aeroporti, dighe, sistemi di trasporto e di approvvigionamento idrico. Per questo, l’Ingegnere civile avrà, molto più rispetto ai suoi colleghi, una formazione incentrata su materie quali: scienza e tecnica delle costruzioni, geotecnica, idraulica e costruzioni idrauliche, infrastrutture viarie e trasporti, topografia e cartografia.

I principali sbocchi lavorativi sono la libera professione, quindi l’esercizio dell’attività in proprio, ma anche l’impiego presso imprese, aziende, enti pubblici e privati, studi professionali, società di ingegneria e società di servizi. Per quanto riguarda lo stipendio, quello annuo medio ruota intorno ai 37.650 € lordi, quindi circa 1.930 € netti al mese. Inizialmente, lo stipendio base può aggirarsi intorno ai 23.000 € lordi all’anno, e a fine carriera sfiorare i 2.000 € lordi all’anno.

Ingegneria Industriale e Gestionale

Ingegneria Industriale e Gestionale triennale (L-09) è un corso di studi con lo scopo di formare professionisti esperti nella manutenzione e gestione di impianti semplici o complessi nell’ambito dell’industria. Questo significa che le principali mansioni di un ingegnere industriale sono l’ottimizzazione tecnologica e organizzativa dei processi produttivi di un’azienda, lo sviluppo di cicli di lavoro efficienti e la razionalizzazione delle risorse aziendali. La magistrale LM-33 è più specifica dell’indirizzo industriale, che è più attento al funzionamento dei macchinari, mentre la magistrale LM-31 è incentrata su gestionale, cioè sul lato del management e del business aziendale.

Di conseguenza, il fulcro del piano di studi di questo corso di laurea saranno esami come informatica, sistemi di elaborazione delle informazioni, algebra, geometria, analisi matematica, probabilità e statistica matematica, fisica matematica e analisi numerica, ma anche economia aziendale e organizzazione d’impresa.

Un laureato (specie se magistrale) in Ingegneria Industriale o Gestionale troverà facilmente lavoro nel settore manufatturiero e in quello della produzione energetica, nelle industrie tecnologiche, aeronautiche, dei trasporti, aerospaziale, agroalimentare, biomedicale, e nelle aziende impiantistiche, meccaniche e meccatroniche.

Lo stipendio medio annuale di un ingegnere industriale è di 38.500 € lordi, circa 1.950 € netti al mese. Per i Junior, si attesta intorno ai 22.500 € lordi all’anno, mentre lo stipendio di un Senior può superare i 96.000 € lordi all’anno.

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Ingegneria Informatica

Ingegneria Informatica, triennali L-08 e L-31 e magistrale (LM-32) offrono competenze riguardanti lo sviluppo di sistemi informativi, la programmazione e l’applicazione dei software, le applicazioni su Web e le applicazioni multimediali, nonché relative allo sviluppo di componenti hardware-software. Questo perché, all’interno di un’azienda, l’ingegnere informatico può assumere due ruoli differenti: quello del Software Engineer e quello del Hardware Engineer. Il primo cura lo sviluppo e la progettazione software e l’impiego dei codici di programmazione, mentre il secondo progetta apparecchi e componenti elettronici, individua errori di funzionamento e supervisiona i processi di produzione.

Il piano didattico, quindi, è incentrato su matematica e fisica, fondamenti dei circuiti elettrici ed elettronici, informatica e computazione, teoria dei sistemi, sviluppo di applicazioni web e comunicazioni elettriche.

Per quanto riguarda gli sbocchi professionali, gli ingegneri informatici possono trovare lavoro in ogni ambito che richieda una quantomeno complessa gestione del reparto informatico. Vale a dire: tutte le aziende che necessitano di cybersecurity, che si occupano di intelligenza artificiale e Big Data, l’industria Automotive – che sta puntando molto sulla ricerca e sullo sviluppo, l’industria della robotica. Lo stipendio medio annuo di un ingegnere informatico oscilla intorno ai 36.000 € lordi all’anno, per circa 1.850 € netti al mese. La retribuzione di un ingegnere informatico junior può partire da un minimo di 25.000 € lordi all’anno, mentre lo stipendio di un ingegnere Senior può superare i 86.500 € lordi all’anno.

Ingegneria Elettronica

Ingegneria Elettronica, triennale e magistrale, consta in un percorso di studi relativo alla progettazione e alla gestione di circuiti, apparati e sistemi elettronici, al controllo di sistemi di telecomunicazioni e alla gestione dei servizi telematici. L’ingegnere elettronico, infatti, ha proprio il compito di progettare e realizzare componenti o sistemi elettronici.

Di conseguenza, la preparazione offerta da questi corsi di studio ruota attorno ad analisi matematica, fondamenti di informatica, elettrotecnica, fisica generale, elettronica, telecomunicazioni, programmazione dei sistemi elettronici, elettronica industriale ed elettronica delle telecomunicazioni.

Per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali, un ingegnere elettronico può inserirsi in industrie di semiconduttori, di circuiti integrati, di applicazioni elettroniche consumer, di componenti elettromeccaniche ad alto contenuto tecnologico, di apparati elettronici ed optoelettronici per sistemi di telecomunicazione. Infine, lo stipendio di un ingegnere elettronico è di 39.000 € lordi all’anno, corrispondente a circa 2.000 € netti al mese. Tuttavia, chi ricopre una posizione Senior può superare i 110.000 € lordi all’anno.

Ingegneria Meccanica

Il corso di ingegneria meccanica consta in una magistrale che ha l’obiettivo di trasmettere competenze relative all’applicazione delle conoscenze di fisica e di scienza dei materiali alla progettazione di componenti e sistemi meccanici. L’ingegnere meccanico, infatti, è un tecnico in grado di affrontare problemi nell’ambito dell’innovazione e dello sviluppo della produzione industriale e della progettazione avanzata.

Gli studi sono incentrati su sensori e trasduttori, meccanica applicata alle macchine, meccanica delle vibrazioni e fluidodinamica delle macchine. Lo stipendio medio di un ingegnere meccanico è di 37.500 € lordi all’anno, circa 1.950 € netti al mese. La retribuzione può partire da uno stipendio minimo di 20.000 € lordi all’anno, mentre lo stipendio massimo può superare i 108.000 € lordi all’anno.

Ingegneria della Sicurezza

L’ultimo dei corsi di laurea che tratteremo: quello in ingegneria della sicurezza. Si tratta di un corso di laurea magistrale che mira a formare i suoi iscritti all’identificazione dei fattori di rischio ed all’analisi delle condizioni di sicurezza, relative alla costruzione di strutture e infrastrutture. L’ingegnere della sicurezza, infatti, è la persona incaricata di valutare i rischi presenti nell’ambiente di lavoro e di svolgere attività di prevenzione.

Il piano di studi, quindi, si articola in sistemi per la tutela ambientale e del territorio, sicurezza dei sistemi informatici, strutture in zona sismica, progetto e prevenzione incendi e gestione e sicurezza degli impianti industriali.

Un ingegnere della sicurezza può trovare occupazione presso le imprese edili, le unità produttive e gli enti che si occupano di protezione civile e le società di consulenza. In questi contesti, può assumere tre ruoli differenti: Responsabile del Servizio Protezione e Prevenzione Aziendale (RSPP), Auditor dei Sistemi di Gestione di Salute e Sicurezza e Formatore (interno o esterno all’azienda). Lo stipendio medio di un ingegnere della sicurezza è di 38.000 € lordi all’anno.

Come diventare ingegnere: le lauree online

Le lauree delle Università Telematiche possono essere un’ottima scelta per chi vuole laurearsi in Ingegneria, in qualsiasi dei numeri indirizzi proposti. Come hai potuto notare, l’offerta è ricca e molto varia, e per altro ciascuno dei corsi di laurea spesso contiene al suo interno diversi curricula per specializzarti nell’ambito che più preferisci. Inoltre, ingegneria è una disciplina che si presta bene alla didattica online, che è il metodo di insegnamento preposto dalle Università Telematiche. Puoi connetterti e seguire le lezioni pre-registrate quando vuoi, come vuoi e dove vuoi.

L’altra buona notizia è che non ci sono test d’ingresso e che le iscrizioni sono sempre aperte. Le Università Telematiche, infatti, non hanno necessità di fare selezione per garantire la qualità degli studi, e di conseguenza sono tutte a libero accesso. Se hai bisogno di ulteriori delucidazioni, contatta un CFU COACH.

Ricapitolando: domande frequenti