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Come diventare Counselor con i corsi di laurea online

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Che significa fare counseling psicologico? E come diventare counselor? Se ti sei da poco laureato in psicologia e vuoi sondare tutte le opzioni, questo articolo fa al caso tuo.

Il counselor psicologico è una professione in crescita. Sulla scia della pandemia e di un cambiamento culturale importante, le figure professionali che si occupano di benessere psicologico sono sempre più richieste, anche nelle aziende. Ma come diventare counselor? Questo mestiere ha caratteristiche diverse da tutte le altre professioni del settore, ma richiede ugualmente empatia, ascolto attivo e comprensione reciproca. Se credi che faccia per te, continua a leggere.

Cos’è il counseling psicologico: la definizione

Se sei interessato a intraprendere una carriera come counselor, sei nel posto giusto. Che cos’è il counseling psicologico? Con questa espressione si intende un percorso di assistenza di breve medio periodo, formato da colloqui a cadenza periodica fra un counselor e un cliente. Uno spazio di ascolto e riflessione, grazie al quale è possibile migliorare la qualità della vita degli assistiti.

Lo scopo, infatti, è di stimolare la capacità della persona di decidere in modo autonomo e di auto-aiutarsi, dando supporto a tutti i comportamenti e desideri utili all’autodeterminazione.

Compito del counselor è analizzare nel dettaglio, in maniera ragionata a realistica, la situazione che il cliente sta vivendo, e approfondire la conoscenza delle sue dinamiche interiori. Facendo leva sulle sue risorse personali, il professionista individua modalità efficaci con cui il cliente potrà affrontare una situazione spinosa e problematica.

Ma che cosa fa il counselor esattamente?

Sappi che un buon counselor deve saper impostare e gestire una relazione d’aiuto. Quindi, chi esercita la professione dev’essere capace di:

  • Comprendere le domande, i bisogni e le motivazioni per cui il cliente sta chiedendo aiuto;
  • Informare il cliente sul servizio offerto;
  • Riconoscere ed esplorare le risorse personali del paziente, favorendo la sua autonomia;
  • Individuare obiettivi specifici e definire la strategia per raggiungerli;
  • Motivare il cliente ad auto-aiutarsi;
  • Riconoscere situazioni al di fuori della sua competenza e indirizzare il cliente presso il corretto professionista.

Insomma, il counselor deve offrire un ascolto attivo e profondo, empatia e comprensione, accettazione incondizionata, autocontrollo e una mentalità orientata all’obiettivo.

Come diventare counselor

Quella del counselor non è una professione regolamentata. Questo significa che chiunque può praticarla, anche chi non è iscritto all’ordine degli psicologi. Tuttavia, se sei interessato a questa carriera, ti consigliamo fortemente una laurea in psicologia, così da sviluppare al meglio le tue capacità e impiegarle in maniera consapevole per aiutare gli altri.

I corsi di laurea in psicologia sono numerosi, quindi hai molte opzioni fra cui scegliere. In Italia, ogni ateneo si riserva di decidere la propria modalità per accedere al corso di laurea, ma molte di esse chiedono il superamento del TOLC-PSI o di un test d’ingresso.

Le università telematiche, invece, non presentano alcun test di sbarramento e ti danno l’opportunità di fare didattica online, proponendo lezioni pre-registrate e che puoi seguire secondo i tuoi tempi e le tue modalità. Inoltre potrai scegliere tra una vasta gamma di corsi di laurea triennale e magistrale online di psicologia proposti dalle università Unitelematiche.

Per diventare counselor, esistono poi dei veri e propri master telematici in counseling relazionale, professionale e anche delle aziende.


Che differenza c’è fra counselor e psicologo?

Spesso si fa confusione fra le due figure professionali del counselor psicologico e dello psicologo psicoterapeuta. In realtà sono molto diverse per obiettivi, modalità di attuazione, tempi e metodi.

Il counseling psicologico è utile quando il cliente deve affrontare un momento di crisi, prendere una decisione, trovare una soluzione, migliorare una relazione. I problemi affrontati durante gli appuntamenti sono relativi alla sfera conscia della persona e ad un’unica situazione corrente. Inoltre, si lavora su un singolo obiettivo specifico. Di conseguenza, il tempo di lavoro è predeterminato ed è normalmente circoscritto ad una decina di incontri. Il counseling psicologico, quindi, non è una forma di psicoterapia.

Al contrario, l’approccio psicoterapeutico è necessario in presenza di un disturbo psicologico che affonda le sue radici nell’inconscio. Lo psicologo psicoterapeuta si prende cura di pensieri e credenze radicati e presenti da molto tempo nella mente del paziente, tali da influenzare negativamente il comportamento e la capacità di ragionamento della persona.
La durata del percorso psicoterapeutico, inoltre, varia a seconda delle esigenze del paziente. A differenza del counselor, lo psicologo può rilasciare certificati, sottoporre dei test e svolge una prestazione sanitaria.

Tuttavia, al di là di queste necessarie differenze, le due attività hanno obiettivi sovrapponibili: entrambe puntano al benessere della persona che si trova in una condizione di disagio esistenziale.
Se anche la professione dello psicologo psicoterapeuta ti incuriosisce, leggi l’articolo su come diventare psicologo.

Quanto guadagna un counselor?

Il counselor è una delle attività sempre più in crescita. Secondo gli studi, lo stipendio di un counselor si aggira intorno ai 3.000 euro al mese, ma può variare a seconda di diversi fattori quali la propria reputazione professionale e la formazione.

Bisogna tenere a mente, infatti, che per ogni seduta di counseling un libero professionista non percepirà meno di 40 euro l’ora, arrivando anche a 110 euro se il cliente dovesse essere non un privato ma un contesto aziendale.

Ricapitolando: domande frequenti