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Agraria sbocchi lavorativi: tutte le opportunità di carriera

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Scopriamo le opportunità professionali alle quali può accedere un laureato in agraria, gli sbocchi lavorativi e i diversi ambiti in cui può operare

Laurearsi in agraria apre le porte a una serie di affascinanti opportunità lavorative nei settori legati all’ambiente, all’agricoltura, alla zootecnica e all’agronomia.

Se sei appassionato di questi ambiti e aspiri a diventare agronomo, perito agrario o persino imprenditore, questo articolo è per te.

Continua a leggere per scoprire le molteplici strade che puoi percorrere con una formazione in Agraria.

Facoltà di Agraria sbocchi lavorativi: facciamo una breve panoramica

Il laureato in agraria, grazie alla sua formazione mirata e alle specifiche competenze acquisite, potrà inserirsi in un settore sempre più in crescita. La maggiore e costante attenzione rivolta ai settori delle energie rinnovabili, alla valorizzazione dei prodotti locali e dei prodotti bio, nonché alla tutela ambientale e paesaggistica, ha come naturale conseguenza la richiesta di professionisti specializzati e quindi una maggiore richiesta di laureati in Agraria.

Facoltà di agraria sbocchi lavorativi

Le opportunità si concretizzano nei comparti delle energie alternative, della tutela del territorio e in generale in tutte le attività correlate al settore agricolo (certificazioni biologiche, agricoltura integrata, gestione delle risorse idriche, ecc.).

Nel dettaglio, ecco i settori in cui un neolaureato in agraria può trovare lavoro:

  • Agroindustriale;
  • Produzione industriale di mezzi destinati all’agricoltura;
  • Pubbliche Amministrazioni (gestione aree verdi, gestione del territorio ecc.);
  • Consulenza tecnica agroambientale;
  • Industrie di trasformazione e industrie conserviere;
  • GDA (Grande Distribuzione Alimentare);
  • Parchi Nazionali e aree protette;
  • Ristorazione collettiva;
  • Consorzi di bonifica;
  • Scuola e Università.

Tra le opportunità più interessanti, ci sono i concorsi indetti dalle Regioni, Province e Comuni per reclutare profili esperti da inserire nei Ministeri delle risorse agricole e forestali. In più si può accedere alla scuola e al mondo accademico, ai centri di ricerca, alle organizzazioni internazionali come FAO, UE, ai programmi di cooperazione internazionale.

Inoltre, il laureato in agraria ha tutte le competenze per diventare un imprenditore in grado di aprire e gestire proprie aziende proiettate verso il futuro. Chi desidera intraprendere questa strada può infatti, dove aver superato l’Esame di Stato, abilitarsi e iscriversi all’Albo Professionale.

Lo stipendio base medio annuale in Italia per un laureato in agronomia è pari a circa 44.173 euro. La retribuzione oscilla tra 28.982 euro annui e 57.910 euro annui.

Laureato in agraria: tutti gli sbocchi lavorativi

Una laurea in agraria ti permetterà di trovare lavoro all’interno di aziende agricole ma anche zootecniche, aziende che si occupano di prodotti agro-alimentari, enti locali pubblici o privati che tutelano il territorio rurale. Può lavorare presso studi professionali o fare consulenze. Vediamo meglio tutte le professioni e i ruoli che può ricoprire un laureato in agraria.

Agronomo

L’agronomo si occupa dello studio, della difesa e della produzione di risorse naturali nei settori dell’agricoltura e dell’allevamento. Deve essere in grado di coniugare le moderne scienze e tecnologie con le conoscenze e l’esperienza tradizionale sul territorio.

Nella sede di lavoro svolge la fase di elaborazione dati e di studio dei problemi. Sul territorio, nel corso di visite in campo, raccoglie le informazioni attraverso l’esame delle colture ed analizza gli animali anche in relazione ai loro comportamenti e al loro benessere; si occupa della difesa delle produzioni vegetali, la gestione degli allevamenti e la valorizzazione dei prodotti agricoli. Per questo il lavoro risulta dinamico in quanto alterna lavoro d’ufficio a presenza sul territorio.

Nella maggior parte dei casi, l’agronomo viene chiamato come collaboratore esterno. Offre servizi di varia natura: consulenza per la progettazione di nuove tecniche di coltivazione, di costruzione e gestione innovativa di infrastrutture per i produttori, consulenza fiscale, consulenza commerciale, consulenza tecnica, consulenza economica e legale e per la ricerca di finanziamenti nazionali e/o europei a supporto del settore agricolo.

Lo stipendio medio di un agronomo in Italia è di circa €1.450 al mese e varia in base a esperienza, tipologia di contratto e di struttura, zona geografica e mansioni svolte.

Perito agrario

Si tratta di un profilo esperto e qualificato che svolge solitamente attività di consulenza nel settore dell’agricoltura e della zootecnica. Può anche svolgere la professione come dipendente o titolare di un’azienda. Il perito agrario si occupa di mansioni finalizzate a rendere più moderni ed efficienti le procedure zootecniche e di produzione agricola, attraverso l’introduzione di tecnologie e tecniche all’avanguardia nella filiera produttiva.

Un perito agrario in Italia guadagna in media €1.380 netti al mese, cioè circa 24.900€ lordi all’anno.

Addetto al controllo qualità

Tra le figure professionali più richieste c’è quella dell’addetto al controllo qualità: il suo compito è verificare le proprietà e la qualità degli alimenti e la validità delle loro certificazioni.

Le mansioni e le responsabilità variano, ma in linea generale si lavora direttamente nella catena di montaggio o in un laboratorio dedicato. L’addetto al controllo qualità si occupa di fornire i dati sulle verifiche dei prodotti di Denominazione di Origine Protetta (DOP) e di Indicazione Geografica Protetta (IGP) e delle Specialità Tradizionali Garantite (STG).

Per svolgere questo lavoro è importante essere in grado di verificare e segnalare eventuali anomalie e aggiornarsi costantemente sulle norme in vigore. Lo stipendio medio in Italia per questa figura professionale è di €17.543 all’anno.

Dipendente pubblico

Il laureato in agraria può lavorare come dipendente pubblico presso Regioni, Province e Comuni. Un ruolo tanto impegnativo quanto fondamentale, infatti, è la gestione efficace delle aree verdi pubbliche, che hanno bisogno della corretta manutenzione, tutela e accessibilità. Chi fa questo mestiere, pianifica la creazione di nuovi spazi verdi, valorizza il settore agroalimentare territoriale, vigila sulle attività di caccia e pesca e tutela il demanio pubblico.

Dottore agronomo: imprenditore e libero professionista

L’imprenditore agricolo è una delle professioni più ambite da chi intraprende la facoltà di agraria. Se la imboccherai, avrai la possibilità di sfruttare le conoscenze acquisite durante gli studi per fare delle scelte imprenditoriali consapevoli e creare una tua attività agricola.

Il dottore agronomo può decidere in modo autonomo se collaborare con aziende agricole e gestori privati del territorio agricolo o anche con enti gestori delle aree verdi pubbliche, come parchi naturali, giardini e altri spazi sotto la tutela delle regioni e delle province. Prima di poter lavorare come libero professionista, è necessario superare l’Esame di Stato ed effettuare l’iscrizione all’Albo professionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali del tuo territorio. Poi, dovrai aprire la partita IVA e iscriverti all’Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale (EPAP).

Una volta fatto tutto, potrai lavorare in regola sia in Italia che negli stati membri dell’Unione Europea dove è riconosciuta la figura del dottore agronomo.

Agraria sbocchi lavorativi: L’agronomia 4.0

Come è avvenuto per gli altri settori del lavoro, l’informatica e la tecnologia hanno investito gli ambiti di competenza dell’agraria. I big data, la blockchain, i droni, l’intelligenza artificiale (AI), l’Internet of Things (IoT) e le modifiche genetiche hanno creato un settore agricolo 4.0, con l’obiettivo di rendere più sostenibile ed ecologica l’agricoltura, applicando interventi mirati e calcolati sulla base di informazioni raccolte in modo capillare.

Per poter applicare tali innovazioni, sono necessarie figure professionali specializzate. I percorsi di studio ambiscono a formare dei professionisti glocal, che avranno le competenze necessarie per promuovere uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, in grado di valorizzare le particolarità del territorio e di promuovere in modo sostenibile la crescita della coltura all’interno di un’economia globalizzata.

Laurea in Scienze Agrarie: indirizzi e materie

Abbiamo visto che per poter lavorare in questo settore è fondamentale avere competenze mirate e una formazione specifica.

Una laurea in Scienze Agrarie ti permetterà di avere tutti gli strumenti per mettere in campo soluzioni efficaci e affrontare le sfide e i cambiamenti che coinvolgono il settore.

La Facoltà di Scienze Agrarie propone 3 diversi indirizzi, lo studente avrà quindi la possibilità di specializzarsi in base ai propri interessi e obiettivi professionali in uno di questi settori:

  • Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali
  • Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari
  • Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali

Ogni Facoltà, inoltre, propone il proprio piano di studi, quindi oltre alle materie fondamentali di base attinenti alle discipline scientifiche come matematica, biologia, fisica e chimica, il laureato avrà una preparazione anche su disciplini caratterizzanti il percorso scelto.

Ad esempio, chi opra per l’indirizzo in Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali approfondirà materie che i futuri professionisti devono avere per lavorare in questo ambito come: biologia vegetale, zootecnica, genetica agraria, fisica, tecnologie alimentari, agronomia, tecniche di allevamento animale.

Chi invece è orientato all’indirizzo Scienze e Tecnologie Alimentari nel piano di studio avrà materie quali: biochimica, microbiologia, analisi chimica dei prodotti alimentari, alimentazione e nutrizione umana.

Chi volesse specializzarsi Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali studierà discipline come: biochimica, genetica, informatica, etnologia, microbiologia, anatomia degli animali domestici, agronomia, biologia molecolare, nutrizione e alimentazione animale.

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Dove studiare Scienze Agrarie

In Italia ci sono diverse Università che offrono corsi di laurea in Scienze Agrarie. Tuttavia se per esigenze personali o lavorative non hai la possibilità di trasferirti in un’altra città per seguire le lezione o hai bisogno di orari flessibili hai la possibilità di poter conseguire la laurea in Agraria presso le Università Telematiche riconosciute dal MUR, che rilasciano un titolo di studio equipollente a quello degli atenei tradizionali oltre a garantirti una solida preparazione di qualità.

Se sceglierai una laurea online in Agraria, avrai il materiale didattico compreso nella retta annuale e non dovrai acquistare alcun libro di studio. Oltretutto, la modalità di e-learning permette di seguire le video-lezioni preregistrate in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Solo gli esami devono esere svolti in presenza. In più, come già accennato, le Università Telematiche sono riconosciute dal MIUR.

Questi i corsi di laurea in Agraria e affini presenti nelle Università Telematiche:

Se sei indeciso su quale percorso seguire puoi contattarci attraverso il modulo che trovi sotto per richiedere un orientamento gratuito e personalizzato e tutta l’assistenza burocratica di cui hai bisogno.

Ricapitolando: domande frequenti