24 cfu per insegnamento

24 CFU per insegnamento: chi deve conseguirli e cosa cambia

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24 CFU per insegnamento chi è obbligato ad acquisirli, chi è esonerato e cosa cambia con la nuova riforma Bianchi?

Se hai scelto di intraprendere la strada della docenza nelle scuole secondarie di primo e secondo grado o hai intenzione di farlo sicuramente avrai necessità di fare chiarezza sui 24 CFU per insegnamento.

I 24 CFU, precedentemente considerati requisito fondamentale insieme alla laurea per accedere ai concorsi nella scuola secondaria, sono stati oggetto di significative trasformazioni con l’introduzione del decreto legislativo n. 36/2022, successivamente convertito in legge n. 79/2022.

Ricordiamo però che durante il periodo di transizione e quindi fino al 31 dicembre 2024 chi ha conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 potrà partecipare al concorso scuola.
Procediamo per gradi e vediamo tutte le novità introdotte riguardo ai 24 CFU per l’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

24 Cfu per l’insegnamento

Con il Decreto 24 CFU promulgato nel 2017, infatti è stato stabilito l’obbligo per chi vuole diventare insegnante di conseguire i crediti formativi universitari afferenti ai seguenti settori scientifico disciplinari:

  • pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione (M-PED)
  • psicologia (M-PSI)
  • antropologia (M-DEA/01, M-FIL/03)
  • metodologie e tecnologie didattiche generali (M-PED03, M-PED04)

L’acquisizione di almeno sei crediti in almeno uno dei 3 o 4 ambiti sopra elencati sono obbligatori per chi intende partecipare a una classe di concorso delle scuole secondaria, ma ci sono delle casistiche per cui non sono propedeutici, le vediamo nei paragrafi successivi.

Chi deve conseguire i 24 CFU

I 24 CFU sono obbligatori per l’abilitazione all’insegnamento, in particolare per coloro che intendono:

  • partecipare al concorso ordinario
  • partecipare al concorso straordinario scuola secondaria
  • iscriversi alle graduatorie d’Istituto di III fascia

Chi non deve conseguire 24 CFU

In base al Decreto 24 CFU non deve conseguire i 24 CFU:

  • gli insegnanti abilitati
  • coloro che hanno svolto 3 anni di servizio, anche non continuativi
  • gli ITP (eccetto se si iscrivono per la prima volta alla graduatoria in III fascia e fino al 2024)

Dove e come conseguire i 24 CFU?

I crediti formativi possono essere conseguiti presso gli atenei statali e non statali, le Università Telematiche riconosciute dal Miur, gli istituti di alta formazione artistica e musicale e le Accademie di belle Arti accreditate.

Ci sono 2 modi per ottenere i 24 CFU, integrarli durante il percorso universitario oppure dopo aver conseguito il titolo accademico iscrivendoti ad uno o più corsi afferenti ai citati settori scientifici disciplinari e sostenere l’esame affinché siano riconosciuti.

Cosa cambia con la riforma Bianchi?

Con la Riforma Bianchi cambiano le modalità di reclutamento degli insegnati, a tal proposito abbiamo approfondito il tema in un articolo dedicato.

Nello specifico per quanto riguarda il sistema dei 24 CFU necessario per accedere all’insegnamento, la nuova riforma prevede che sia sostituito da percorso abilitante di 60 CFU.

I 24 CFU non saranno più un requisito obbligatorio per accedere ai concorsi nella scuola secondaria. Le nuove disposizioni delineano requisiti d’accesso differenti per i concorsi nella scuola secondaria, che entreranno pienamente in vigore una volta conclusa la fase transitoria prevista fino al 31 dicembre 2024.

I 24 CFU sono ancora validi?

Durante il periodo di transizione, i candidati che hanno conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 potranno ancora usufruirne come requisito d’accesso. Fino al 31 dicembre 2024 sarà quindi possibile partecipare al concorso con i 24 CFU. I crediti mancanti saranno in questa fase colmati dopo il superamento del concorso.

Una volta terminata questa fase i 24 CFU non saranno più considerati un titolo di accesso valido per i concorsi nella scuola secondaria.

Tuttavia, questi crediti non andranno persi, poiché potranno essere riconosciuti nel contesto dei nuovi percorsi universitari abilitanti.

Ricapitolando: domande frequenti