I Vantaggi dei Master Online (e il Centro Formativo Universitario) su Il Sole 24 Ore

Nella Guida de “Il Sole 24 Ore” si parla dei Vantaggi dei Master Online e del Centro Formativo Universitario. Leggiamo l’Articolo!

Libertà di orario e di esami: l’appeal dei master a distanza

Massima libertà sugli orari cui seguire le lezioni, sulle modalità per sostenere verifiche ed esami, su iscrizioni e tempi per concludere i percorsi di studio. Sono le motivazioni principali su cui si fonda la scelta di fare un master a distanza. E che, più in generale, sono alla base del crescente interesse per le piattaforme di e-learning, come quelle utilizzate per erogare i Mooc, i corsi online – gratuiti e aperti a tutti – nati negli Usa ma in rapida diffusione anche nel sistema universitario italiano. Università telematiche.

A organizzare i master a distanza sono, innanzitutto, le undici università telematiche riconosciute dal Miur: eCampus, Giustino Fortunato, Guglielmo Marconi; Italian University Line (Iul), Leonardo Da Vinci, Pegaso, San Raffaele Roma, Unicusano, Uninettuno, Unitelma Sapienza, Universitas Mercatorum. Si tratta di atenei specializzati nella formazione online che, oltre a erogare corsi di laurea, hanno un’ampia proposta di master, sia di I primo sia di secondo livello, in genere equiparabili a quelli ottenuti nelle università tradizionali, a partire dai crediti riconosciuti: 60 cfu per i percorsi annuali (1.500 ore), i più diffusi.

Le aree disciplinari spaziano da quella giuridico-economica a quella sanitaria, dall’ingegneria alle materie umanistiche, fino a comunicazione e “mondo scuola”.

La maggior parte delle università telematiche sono generaliste e propongono master in aree diverse. Altre fanno eccezione, come l’università San Raffaele di Roma, specializzata sull’area sanitaria/infermieristica, o Universitas Mercatorum, che si focalizza su economia e management. Identikit detto studente a distanza.

A delineare un “identikit” di chi opta per un master a distanza è Linda Pavia, amministratore delegato del Centro Formativo Universitario (CFU) polo di orientamento specializzato sull’e-learning, con accordi con sei università telematiche italiane: «Il profilo tipo – spiega – è quello di una persona tra 30 e 35 anni, laureata, più frequentemente con un titolo triennale, che già svolge un’attività lavorativa e decide di iscriversi soprattutto per tentare un avanzamento di carriera. L’elemento che fa la differenza per chi cerca un percorso online è la vicinanza della sede di esame. Altro fattore decisivo è il costo del corso. Le esigenze principali, in ogni caso, sono la comodità nella gestione degli studi e la conciliazione con gli impegni di vita e lavoro».

Il modello formativo che caratterizza i master telematici è incentrato sull’utilizzo intensivo delle piattaforme e-learning. Una volta perfezionata l’iscrizione – aperta tutto l’anno o solo in periodi specifici -, il corsista riceve le credenziali per accedere agli strumenti a disposizione: lezioni video online (sia registrate sia in streaming, con sistemi per verificare la presenza al di là dello schermo), dispense, bibliografie, test ed esercitazioni.

Ad accompagnare gli studenti c’è, di solito, un servizio di tutorato a distanza, sia di tipo “sincronico” (con uso di audio/video chat e conferenze), sia “diacronico”, attraverso posta elettronica e forum.

I corsi possono svolgersi interamente online o prevedere parte degli incontri in presenza: si parla in questo caso di master in modalità blended. Gli stage sul campo, invece, riguardano una quota minoritaria dei programmi. Il range di costi (si veda il box nella pagina successiva) si attesta tra gli 800 e i 5mila euro per i percorsi solo telematici (si arriva anche a 8mila euro per quelli misti). Ai corsisti vengono richiesti il superamento di test di verifica in itinere e dell’esame finale. Le prove alla fine di ciascun modulo si possono svolgere sia in presenza (presso le varie sedi degli atenei telematici) sia online. L’esame finale, invece, è sempre “in presenza” e può prevedere prove orali, scritte o, in alcuni casi, riferirsi a tirocini svolti.

La nuova frontiera dell’e-learning è invece rappresentata dai cosiddetti Mooc, i mass open online courses, gratuiti e fruibili da chiunque abbia accesso al web. Questo modello formativo a distanza, lanciato circa cinque anni fa dall’università americana Stanford, punta a coinvolgere, su scala mondiale, un’ampia platea di utenti: da chi vuole acquisire competenze professionali per la carriera a chi intende intraprendere un breve percorso su obiettivi specifici.

La prima piattaforma a partire è stata la statunitense Coursera, che oggi conta un network di 145 istituti partner in 28 paesi, mentre l’altro soggetto leader negli Usa è Edx (che coinvolge, tra gli altri, Harvard e Mit), mentre tra quelle “europee” ci sono Iversity, FutureLearn, Fun, Emma.

Per accedere ai corsi basta registrarsi, scegliere gli ambiti disciplinari di interesse (i più vari) e iscriversi.

I corsi sono gratuiti, con il rilascio di un attestato di frequenza, tranne nei casi in cui si desideri ottenere un certificato “verificato” – con un costo tra 40 e 90 euro. Disponibili anche “pacchetti” certificati, che includono almeno tre corsi, a prezzi variabili (tra 150 e 400 euro). Gli insegnamenti (con video-lezioni slide, gallery, interviste) possono essere on demand o svolgersi in periodi specifici.

Tra i corsi offerti dalle università italiane ci sono quelli veicolati su Coursera dalla Sapienza (tra cui recovering the humankind’s past and saving the universal heritage) e dalla Bocconi (6 corsi, dalla finanza al management nei settori moda e food&beverage). I Mooc della Luiss (in partenza quello in innovation management) si trovano sulla piattaforma iversity.org, su cui ci sono, tra le altre, anche le università di Padova e Pavia; altri atenei – come Federico II di Napoli, Urbino e Trento, hanno invece aderito a Emma.

È partita da qualche mese, intanto, la prima piattaforma made in Italy. Si tratta di Eduopen, progetto finanziato dal Miur e portato avanti da 15 università italiane: Bari, Bolzano, Catania, Ferrara, Foggia, Genova, Milano Bicocca, Modena e Reggio Emilia, Padova, Parma, Perugia, Salento, Venezia Ca’ Foscari, i politecnici di Bari e delle Marche. Al momento sono disponibili 40 corsi e 6 percorsi di specializzazione.

di Francesco Nariello – Il Sole 24 Ore (Articolo originale in PDF)

© 2014 Unitelematiche.it - Tutti i diritti riservati | Privacy&Policy. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della legge n.62/2001